Modena si appresta ad ospitare una delle più importanti manifestazioni filosofiche d'Italia: il Festivalfilosofia Caos 2026. L’evento, presentato da Metronom, inaugura con la mostra ‘Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi’, una collettiva che riunisce opere di artisti di rilievo come Nanni Balestrini, Maria Magdalena Campos-Pons, Gianluigi Colin, Kings e Pino Pascali. La retrospettiva, ispirata al saggio di René Guénon, si propone di analizzare le contraddizioni intrinseche alla modernità, dove l'accumulo di quantità spesso prevale sulla qualità.
Un Viaggio Attraverso il Caos Creativo
Il percorso espositivo abbraccia un arco temporale che va dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri, offrendo una panoramica sull'arte come interprete del presente, ma anche del passato e del futuro. Gli artisti coinvolti presentano stili diversi, ma tutti accomunati dall’obiettivo di tradurre in forma tangibile il ‘caos creativo’ che caratterizza la contemporaneità. Nanni Balestrini indaga le implicazioni linguistiche, mentre Pino Pascali gioca con le forme delle parole; Gianluigi Colin utilizza la carta come medium espressivo, il collettivo Kings crea affreschi digitali (2.0), e Maria Magdalena Campos-Pons esplora la crisi dell'immagine.
La mostra è ospitata presso Metronom – via Carteria 10 a Modena e rimarrà aperta al pubblico fino al 28 novembre. L’iniziativa rappresenta un'occasione unica per riflettere sulle sfide poste dalla società contemporanea, attraverso lo sguardo critico di alcuni dei più importanti artisti del panorama internazionale.
Il Festivalfilosofia Caos si conferma come un punto di riferimento per l'arte e la filosofia, promuovendo il dialogo tra diverse discipline e stimolando la riflessione sul ruolo dell’uomo nel mondo. L'evento si pone come un invito a interrogarsi sulle implicazioni del ‘caos’ che permea la nostra esistenza.