COSENZA Il Comune di Cosenza ha dato il via all’housing sociale con l’approvazione dell’individuazione preliminare delle aree in cui ricadono immobili pubblici e privati da destinare a finalità abitative sostenibili. L'iniziativa, finanziata con 75 milioni di euro, mira a contrastare l’emergenza abitativa e valorizzare aree del territorio, recuperando edifici dismessi e trasformandoli in alloggi a canone agevolato per le fasce intermedie.
Il progetto prevede l'ausilio di investitori privati e si concentra su zone specifiche come Santa Lucia e Arenella, dove sono già presenti interventi di social housing (Edificio 5 e Palazzo Marino Serra), il Rione Santa Lucia (grazie al Contratto di Quartiere) e Via Campagna (con interventi del CIS per la messa in sicurezza degli edifici). Altre aree individuate sono Giostra Vecchia (Palazzo Bombini-Longo) e Via Sertorio Quattromani (Palazzo Ferrari), con l'obiettivo di evitare la gentrificazione e promuovere la resilienza della comunità, supportata da iniziative dal basso.
La gestione dell’housing sociale si basa su criteri stringenti: sostenibilità ambientale ed energetica, non arrecare danno significativo all’ambiente, localizzazione territoriale basata sul contrasto allo spopolamento e alla carenza dei servizi. Via Vittorio Emanuele a Portapiana è stata individuata per la presenza della Ex Scuola Don Milani occupata. L'amministrazione comunale sottolinea l'importanza di evitare progetti di gentrificazione e di garantire un approccio in linea con le iniziative del Centro Storico.
Il progetto si avvale del supporto delle cosentine e cosentini che hanno creduto in questi progetti, come dimostrato dal CIS, Agenda Urbana 1 e dal Contratto di Quartiere Santa Lucia.