Il Consiglio dei ministri lunedì 9 novembre darà il via libera al tanto atteso Decreto Infrastrutture. L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha sottolineato l'«impegnativa» natura della partita, in concomitanza con la manovra finanziaria. Il decreto prevede una riprogrammazione delle opere per liberare risorse e affronta il problema del caro materiali, stimato a 1,4 miliardi di euro per coprire il 2025, denunciato dal presidente di Ance Antonio Ciucci come un «contrastissimo» debito verso le imprese. Il governo interviene inoltre sulla programmazione delle opere, con l'obiettivo di liberare margini di spesa, e su altri dossier caldissimi.
Una delle misure principali è la revisione della programmazione degli interventi per recuperare risorse. Si lavora anche a una riforma del Partenariato Pubblico-Privato (PPA), dopo la sentenza della Corte Ue che aveva bloccato il meccanismo, con l'intenzione di introdurre una modifica al Codice appalti per salvaguardare i project finance. Il decreto prevede un divieto di diritto di prelazione e semplifica le procedure, con linee guida applicative e maggiore flessibilità in funzione del valore delle operazioni. Si valutano anche compensazioni per il promotore del progetto, senza automatismi.
Il decreto introduce una novità significativa: la possibilità per gli appaltatori di sospendere il recupero dell'anticipo ricevuto, per il tempo strettamente necessario e non oltre il 31 dicembre 2026. Questa misura, valida per tutti i cantieri tranne quelli targati PNRR, mira a fornire liquidità alle imprese alle prese con l'aumento dei prezzi di materiali, carburanti ed energia. La sospensione consente di mantenere l'anticipo nella disponibilità dell'azienda anziché recuperarlo via via con i pagamenti dei lavori.
Il governo si impegna a intervenire rapidamente sulla questione del caro materiali attraverso la conversione parlamentare del ddl, e a fornire soluzioni rapide. Il decreto mira a dare un segnale di stabilità alle imprese e a rilanciare gli investimenti nel settore delle infrastrutture.