Il campo progressista si è trovato in sintonia durante l’assemblea programmatica della Cgil, con una visione condivisa su temi come la sicurezza e i flussi migratori. L'accordo, che vede la partecipazione di figure chiave come Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli e Magi, oltre a Maria Elena Boschi e Maurizio Landini, si concentra sull’investimento in forze dell’ordine e sulla cultura come elementi complementari per contrastare la criminalità.
Un punto centrale del confronto è rappresentato dalla questione della patrimoniale, proposta da Nicola Fratoianni, che prevede una tassazione delle grandi ricchezze. L'obiettivo è quello di liberare risorse significative, stimati in 12 milioni di euro all’anno, attraverso l’imposizione su individui con redditi superiori a due milioni annui. La discussione si articola tra posizioni favorevoli e resistenze, con alcuni che temono un impatto negativo sugli investimenti.
Le priorità del centrosinistra includono anche la riforma della gestione dei migranti, con l’abolizione della legge Bossi-Fini e il rientro in Italia di risorse precedentemente destinate all'Albania (800 milioni). Parallelamente, si punta a introdurre un salario minimo e a dare impulso al dibattito sul fisco. La prima convocazione del tavolo di programma, prevista sabato, vedrà la partecipazione dei capigruppo dei partiti.
La svolta nel clima politico è stata sottolineata da Giuseppe Conte, che ha evidenziato un’atmosfera più costruttiva e orientata al contenuto. L'attenzione si concentra ora sulla definizione di misure concrete per affrontare le sfide del paese, con una visione integrata tra sicurezza, cultura e politiche sociali.