Carla Lonzi: Riscoperta di una Intellettuale Radicale e le Sue Rivoluzioni
La figura di Carla Lonzi, fondatrice del collettivo Rivolta femminile e figura chiave del femminismo italiano degli anni settanta, è stata per troppo tempo relegata ai margini della storiografia. Il filmato conclusivo del documentario presentato alle Giornate degli autori del cinema di Venezia, diretto da Francesca Archibugi, segna un punto di svolta: una ricostruzione meticolosa della sua vita e delle sue opere, basata su testimonianze dirette e sull'immenso archivio personale. Il film, intitolato ‘Dentro e fuori dal mondo’, offre uno sguardo inedito su un’intellettuale complessa e contraddittoria, lontana dall’immagine della femminista radicale spesso imposta.
La ricerca di Archibugi, condotta in collaborazione con il figlio Battista Lena e la compagna Pietro Consagra, si avvale di materiali inediti: audioprogrammi e diari che rivelano una mente critica e anticonformista. La ricostruzione inizia con un filmato televisivo degli anni settanta che dipinge le femministe come figure pericolose e aggressive, per poi sfociare nella presenza della regista stessa in campo, un gesto apparentemente semplice ma carico di significato. L'approfondimento della sua vita è scandito da tappe fondamentali: la formazione, il rapporto conflittuale con il padre, l’esperienza del collegio cattolico che rappresenta una prima rottura con la famiglia, l'amore tradito dalla sorella Lidia e le amicizie degli anni universitari. Ma la svolta decisiva avviene quando Lonzi decide di dedicarsi alla critica d'arte, riconoscendo i rischi di riproduzione del potere nell’approccio accademico.
È in questo momento che scrive Autoritratto, un libro rivoluzionario in cui interroga quattordici artisti – tra cui Carla Accardi e Pietro Consagra – mettendo al centro dell'opera l'ascolto, il dialogo e la relazione. Questa scelta segna un punto di rottura definitivo con la critica tradizionale e spinge Lonzi a lasciare il suo mestiere per dedicarsi completamente al femminismo. La sua vita è ulteriormente segnata dalla scoperta di una malattia, che innesca una fase di intensa introspezione e autenticità. Nel 1970, insieme ad altri intellettuali e artiste, fonda Rivolta femminile, un collettivo che contesta l'approccio puramente paritario del femminismo e invita le donne a sottrarsi alla lotta per il potere.
La riscoperta di Carla Lonzi è resa possibile anche grazie all’impegno della casa editrice La Tartaruga, che ha ristampato in edizione economica i suoi testi più importanti – Sputiamo su Hegel, La donna clitoridea e la donna vaginale, Taci, anzi parla – a partire dal 2023. Questo rinnovato interesse per le sue opere sta contribuendo a far emergere la sua voce anche tra le nuove generazioni, provocando un cambiamento di prospettiva sulle relazioni e sulla società. La ricerca di Archibugi non è solo una biografia, ma un atto di recupero di una figura intellettuale fondamentale per la storia del femminismo italiano.
Approfondimento
La ricostruzione della vita di Carla Lonzi si basa su un'analisi approfondita dell'archivio personale, delle testimonianze dei suoi collaboratori e del contesto storico-culturale degli anni settanta. L’approccio metodologico combina la ricerca storica tradizionale con l'utilizzo di fonti orali e materiali inediti. La riscoperta dei suoi scritti, grazie all'iniziativa della casa editrice La Tartaruga, ha contribuito a diffondere le sue idee e a far conoscere il suo contributo al femminismo italiano. Il collettivo Rivolta femminile, fondato nel 1970, rappresenta un esempio di autocoscienza e di critica radicale del potere patriarcale.