Bonus Partite Iva 2026: Un'Opportunità per i Lavoratori Autonomi
Con meno di tre settimane alla scadenza, il bonus partite IVA, noto come Iscro (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa), rappresenta un’importante risorsa per i lavoratori autonomi che hanno subito una riduzione dei propri guadagni. L'Inps mette a disposizione un sostegno economico fino all’817 euro al mese per sei mesi, ma è fondamentale conoscere i requisiti e presentare la domanda entro il 31 ottobre 2026.
Cosa è l'Iscro e Come Funziona?
L’Iscro non è un bonus una tantum, bensì una misura stabile che si può richiedere ogni anno, a condizione di soddisfare i requisiti. L'importo dell'indennità varia in base al reddito del lavoratore autonomo, calcolato sulla media dei redditi del 2023 e del 2024. Il meccanismo prevede il calcolo della media dei redditi, la divisione a metà e l’applicazione di un coefficiente del 25%.
Requisiti per Richiedere l'Iscro 2026
- Reddito Inferiore al 70% della Media: Il reddito da lavoro autonomo del 2025 deve essere inferiore al 70% della media calcolata nel 2023 e 2024.
- Soglia Massima di Reddito: Non deve superare i 12.749,18 euro (soglia aggiornata in base all’inflazione).
- Durata dell'Attività: Bisogna essere titolari di partita IVA da almeno tre anni.
- Regolarità Contributiva: Essere in regola con i contributi obbligatori.
- Iscritti alla Gestione Separata Inps: Essere iscritti alla Gestione separata dell’Inps.
Chi Non Può Richiedere l'Iscro?
L'Iscro non è cumulabile con altre misure di sostegno, come pensioni o assegni di inclusione. Inoltre, chi ha già ricevuto l’indennità nel 2024 o nel 2025 deve attendere due anni prima di poter ripresentare la domanda.
Come Richiedere l'Iscro?
La domanda va presentata online tramite il sito dell’Inps o chiamando il Contact Center Multicanale (803 164 da rete fissa, 06 164164 da cellulare). È fondamentale autocertificare i redditi degli anni interessati e tenere a portata di mano le dichiarazioni.