Una bolognese ha accumulato 165 multe nei primi quattro mesi del 2025, per un totale di circa 10.800 euro, a causa di presunti infrazioni alle zone a traffico limitato (ZTL) e corsie preferenziali. L'errore alla base della vicenda è stato però un malinteso tecnico legato a un errore di trascrizione della targa dell'auto.
La Storia di un Errore Sistemico
Secondo quanto riportato da Blitz Quotidiano, la donna, titolare di un contrassegno per disabili che le permetteva di accedere alle ZTL e corsie preferenziali, ha contestato le multe al giudice di pace. La sua difesa si è basata sull'aver erroneamente fatto associare alla nuova targa il pass con un’inversione di due cifre, dovuta a un errore di compilazione da parte del gestore del sistema Bomob. Questo ha generato falsi positivi nel rilevamento delle infrazioni.
Dopo aver fatto ricorso legale e presentando tre separati ricorsi accolti dal giudice di pace, gran parte delle sanzioni sono state annullate. Il caso evidenzia come un semplice errore di trascrizione possa portare a una spirale di multe ingiuste, sottolineando la necessità di controlli più accurati da parte dei sistemi di rilevamento del traffico. La vicenda ha dimostrato che l'automobilista era da tempo titolare del permesso e fruisse legittimamente dei transiti in Ztl e preferenziali.
L’intero procedimento ha messo in luce la responsabilità del gestore Bomob nell’errore di trascrizione, evidenziando come un sistema automatizzato possa generare problemi se non correttamente calibrato e controllato. Questo episodio solleva interrogativi sulla trasparenza e l'efficacia dei sistemi di controllo del traffico nelle aree urbane.