Nel cuore delle Valli del Natisone, in Friuli-Venezia Giulia, si sta concretizzando un progetto ambizioso che potrebbe segnare una svolta per il borgo abbandonato di Tribil Superiore. Gioele e Desiree, due giovani di 26 anni, hanno deciso di affrontare la sfida dello spopolamento e della crisi demografica, aprendo un rifugio accogliente con 25 posti letto.
L'inaugurazione del ‘Tribiltribù’ è prevista per sabato 31 e rappresenta il culmine di un percorso avventuroso. La coppia ha individuato questo borgo, situato nel Comune di Stregna, come terreno ideale per realizzare il loro sogno: creare un'attività ricettiva immersa nella natura incontaminata delle Valli del Natisone. Il rifugio non è solo una struttura alberghiera, ma anche un simbolo di speranza e resilienza per la comunità locale.
Un’iniziativa Coraggiosa
La decisione di Gioele e Desiree di investire in Tribil Superiore è dettata da una profonda conoscenza del territorio e dalla volontà di valorizzare le risorse naturali e culturali della zona. La sfida è complessa, data la difficoltà di attrarre turisti in un'area che ha subito un forte spopolamento negli ultimi decenni. Tuttavia, i due giovani sono determinati a tenere viva l’identità delle Valli del Natisone e a offrire nuove opportunità di sviluppo alla comunità.
L'apertura del ‘Tribiltribù’ è vista come un segnale positivo per il futuro del borgo, che si prepara ad accogliere visitatori in cerca di tranquillità e autenticità. La struttura offrirà servizi di ospitalità, ma anche attività ricreative e culturali, contribuendo a promuovere il turismo sostenibile e la valorizzazione del patrimonio locale.