Monfalcone: Il Conflitto nel Consiglio d’Istituto
A Monfalcone, il caso del garante dell'infanzia ha innescato una reazione istituzionale che potrebbe avere ripercussioni regionali. La richiesta di un Consiglio straordinario per esaminare la mozione di censura nei confronti del garante e richiedere la sua revoca è stata respinta dal presidente dell’Aula, Gabriele Bergantini, sulla base del fatto che non sussistevano i requisiti di urgenza.
Le Accuse e le Reazioni
L'opposizione, guidata dalla consigliera dem Lucia Giurissa, ha contestato il diniego, definendolo uno «strappo istituzionale». L’Anpi, con Manuela Musina come portavoce, ha ritenuto la decisione una «reazione civile e politica» in risposta alle parole del presidente dell'Aula. Il centrosinistra, dopo le dichiarazioni controverse della maestra Sabrina, replica che «sciocchezze» e non ci pensa.
Il Ricorso alla Regione
La rotta l’ha dettata quindi la consigliera dem Lucia Giurissa. Antonella Venturelli (MCS) ha annunciato che i consiglieri stanno elaborando il testo per il ricorso alla Regione. La Fimp promuove l'incentivazione dell'inserimento in classe, mentre la comunità bengalese denuncia il rischio di generalizzazioni. L’intervento del segretario dei dem Giovanni Mastrobuoni evidenzia una perdita di capacità di dialogo e la complessità della società multietnica attuale.
Dettagli Aggiuntivi
- Il Ministro Valditara è stato criticato per un «intervento con preavviso minimo» e per essere percepito come che «impone l’ordine costituito».
- La vicenda ha coinvolto anche la comunità bengalese, che ha evidenziato l'esperienza di Alì, primo allievo bengalese diplomato al liceo Buonarroti.