L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) ha emesso una nuova allerta riguardante la vulnerabilità delle catene del freddo. L’ente sollecita con urgenza soggetti pubblici e privati a verificare immediatamente le protezioni dei sistemi di refrigerazione, inclusi i controlli degli impianti, in seguito a evidenze internazionali recenti.
L'Acn punta a rimuovere l'esposizione diretta su Internet delle interfacce amministrative e di controllo, verificare l’integrità dei parametri operativi e accertare che gli allarmi funzionino correttamente. La priorità è quella di prevenire compromissioni che possono incidere sulla continuità delle attività e sulla sicurezza delle persone. L'avviso riguarda impianti dai quali dipendono attività essenziali di refrigerazione, conservazione e monitoraggio, indipendentemente dal settore in cui vengono utilizzati.
Il rischio principale è l’accesso non autorizzato ai sistemi di gestione, supervisione e controllo, che potrebbe alterare i parametri operativi o compromettere le funzionalità di notifica. L'allarme si estende a dispositivi connessi e interfacce di amministrazione e monitoraggio impiegati nei processi industriali, come SCADA, impianti di climatizzazione, reti idriche e sistemi di produzione di energia. L’Agenzia richiama la sicurezza dei protocolli di comunicazione, la segmentazione delle reti e la separazione degli ambienti industriali OT da quelli informatici IT.
Per proteggere le infrastrutture tecnologiche, l'Acn raccomanda il controllo tempestivo delle misure di sicurezza previste, la verifica degli account abilitati all’accesso, la robustezza delle credenziali e lo stato di aggiornamento dei dispositivi. Il monitoraggio costante delle infrastrutture serve a individuare al più presto accessi non autorizzati, modifiche anomale delle configurazioni e possibili indicatori di compromissione. In caso di anomalie, l'Acn raccomanda di attivare immediatamente le procedure di gestione degli incidenti e di segnalare tempestivamente il caso agli organismi competenti.