L'Italia si trova ad affrontare una complessa sfida demografica, caratterizzata da un'alta aspettativa di vita, un basso tasso di natalità e un conseguente invecchiamento della popolazione. Secondo Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi, il welfare italiano deve evolversi per rispondere a questa realtà. In un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Billari ha sottolineato che ‘L'Italia è un paese eccezionale dal punto di vista demografico. Siamo tra i paesi dove si vive più a lungo al mondo, dove si fanno meno figli al mondo e quindi siamo tra i paesi più invecchiati al mondo.’
Adattamento del Welfare alle Nuove Dinamiche
Il rettore della Bocconi ha evidenziato come questa trasformazione demografica si interseca con le esigenze dei cittadini e il loro rapporto con il mercato del lavoro. Il modello di welfare esistente, basato principalmente sul sostegno durante la fase lavorativa, deve essere ampliato per fornire un supporto adeguato in tutte le fasi della vita, dalla vecchiaia alla terza età. Questo implica l'adeguamento delle politiche pensionistiche, l’ampliamento dei servizi sanitari e sociali dedicati agli anziani, ma anche la promozione di iniziative che favoriscano l'invecchiamento attivo e il mantenimento dell'occupabilità.
Billari ha inoltre sottolineato l'importanza di considerare le implicazioni economiche di una popolazione in forte crescita della componente over 65. La sostenibilità del sistema pensionistico e sanitario sarà un tema centrale per le prossime amministrazioni, richiedendo riforme strutturali e investimenti mirati. L’intervento al Global Welfare Summit 2026 dimostra la crescente attenzione del mondo accademico alla necessità di ripensare il welfare in Italia, tenendo conto delle sfide demografiche e sociali in atto.
L'affermazione chiave del rettore Bocconi è che il welfare deve ‘dare il suo contributo durante queste fasi di lunga vita’. Questo suggerisce un cambiamento di paradigma, passando da un approccio focalizzato sul breve termine a una visione più olistica e orientata al lungo periodo. La capacità dell’Italia di affrontare con successo questa transizione dipenderà dalla volontà politica e dalla capacità di innovare nel settore del welfare.