Attacchi a Kiev: Droni e Missili, la Vita in un Circolo dell'Allarme
Kiev è diventata il fulcro di una guerra incessante, con attacchi mirati che hanno trasformato la vita quotidiana dei suoi abitanti in un incubo. Da sei giorni consecutivi, la città è stata sottoposta a raid con droni a propulsione capaci di raggiungere velocità superiori ai 600 chilometri orari – tre volte più veloci dei droni Shahed utilizzati da Mosca – in combinazione con i missili Banderol. Questi attacchi, intensificati e ampliati nel loro raggio d'azione, hanno colpito centri commerciali, stazioni ferroviarie, distributori di benzina, centrali elettriche e persino scuole, mettendo a rischio la popolazione civile.
Secondo testimonianze raccolte da Claudia, una traduttrice italiana che vive e lavora a Kiev, la situazione è disperata. «Suonano le sirene, poi o i droni spariscono o cadono o li abbattono e quindi senti la contraerea ed esplosioni o vedi fumo, poi dopo venti minuti di nuovo si ricomincia», racconta. «La gente sta impazzendo, tutto è bloccato, tipo i grandi magazzini, devono buttare fuori la gente quando inizia l’allarme». Il macchinista Halyna, che ha interrotto il lavoro per andare in pensione a causa dello stress, illustra ulteriormente la gravità della situazione: «Ho pianto tantissimo. Non ho più voglia di fare niente», afferma. La guerra ha colpito duramente i civili, con almeno 58 morti e 318 feriti tra i ferrovieri nell'oblast di Kiev.
Il presidente Zelensky ha denunciato la trasformazione dei bambini in “partecipanti alla guerra”, sottolineando come il mondo intero e l’Europa abbiano trascorso le ultime due settimane in una situazione di incertezza. La portata degli attacchi è aumentata drasticamente rispetto al 2022, con un'intensità che ha messo a dura prova la resilienza della popolazione ucraina. L'obiettivo dei raid sembra essere quello di destabilizzare il paese e mettere a ferrovia i suoi cittadini.
La situazione è aggravata dalla prolungata durata del conflitto, che ha portato a un aumento della potenza degli attacchi russi e da un’espansione del loro raggio d'azione. Il quinto inverno di guerra si avvicina, con premesse per un cessate il fuoco quantomeno labili. La città ucraina è intrappolata in una spirale di allarmi e bombardamenti, dove la vita quotidiana è stata drasticamente alterata.