George Clooney: «Negli Usa Democrazia Degenerata»
Venezia – George Clooney è tornato a Venezia non solo per il Leone d’Oro, ma anche per esprimere una profonda preoccupazione sullo stato dell'America e del mondo. In un’intervista rilasciata durante la conferenza stampa per il suo premio alla carriera, l’attore ha descritto il governo statunitense come «una democrazia degenerata», caratterizzata da una perdita di decenza e dalla crescente influenza di forze non qualificate.
Un Paese in Crisi
Clooney, intervistato davanti a centinaia di fan accampati davanti al Palazzo del Cinema, ha tracciato un quadro critico della situazione politica americana, citando il 1968 – l’anno dell'assassinio di Martin Luther King e Robert Kennedy – come un momento di profonda crisi. «Ho l’età per aver attraversato quel periodo», ha dichiarato, «e questo è certamente uno di quelli». Ha evidenziato la crudeltà diventata linguaggio politico, il ruolo del giornalismo nelle mani dei più ricchi e l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro.
Preoccupazioni Globali
La preoccupazione di Clooney si estende oltre i confini americani. Ha espresso allarme per la negazione della scienza da parte di alcuni leader politici riguardo al cambiamento climatico, sottolineando gli incendi in Francia e Italia. Ha inoltre sollevato dubbi sulle fusioni tra grandi aziende, temendo le conseguenze sulla perdita di posti di lavoro, e ha avvertito sui pericoli dell’intelligenza artificiale, stimando che potrebbe cancellare il 30% dei lavori.
Un Appello alla Normalità
Nonostante le sue critiche, Clooney ha espresso un barlume di speranza nelle elezioni di novembre, auspicando un ritorno a una «normalità». «Con un po’ di fortuna», ha detto, «potremo recuperare una certa normalità». Ha concluso con un appello alla decenza e alla responsabilità, sottolineando che anche in momenti difficili è possibile emergere migliori.