Il vertice NATO si preannuncia come una competizione tra gli Stati membri, con l'Italia che cerca di migliorare la propria posizione nel raggiungimento dell'obiettivo del 5% di spesa in materia di sicurezza. L’attenzione è focalizzata sui progressi italiani, attualmente al 2,8%, e su eventuali incrementi futuri.
Il governo italiano si giustifica per un bottino non esaltante, ma sottolinea l'importanza di presentarsi bene agli occhi dell'alleato americano. Il piano prevede un ulteriore avanzamento fra il 2027 e il 2029, con un potenziale aumento del 0,5% del PIL.
Tuttavia, la credibilità di questi obiettivi è messa in discussione dallo stato delle finanze pubbliche. Le spese previste per la sicurezza generale, attualmente oggetto di incertezza e non specificate, saranno attentamente osservate dal quartier generale dell'Alleanza Atlantica. La situazione solleva preoccupazioni sulla potenziale narrativa aggressiva di Donald Trump riguardo al peso degli Stati Uniti sulla sicurezza europea.