La tensione tra Russia e Polonia si intensifica con le nuove accuse mosse dal Cremlino, che accusa Varsavia di produrre droni utilizzati contro le forze russe e di minacciare la propria sicurezza. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha espresso preoccupazione per l'attività delle imprese polacche dedite alla produzione di droni, lanciati in risposta agli attacchi russi.
La situazione è ulteriormente complicata dalle accuse reciproche riguardanti il sostegno militare dell'Ucraina da parte della Polonia e le ingerenze russe nella politica interna del paese, come evidenziato dagli scontri contro la tomba di Bohdan Lepkyi a Cracovia. Il presidente polacco si mostra meno propenso ad aiutare militarmente Kiev rispetto al precedente.
Il Cremlino continua a condannare il sostegno politico e militare della Polonia all'Ucraina, mentre le ostilità tra Russia e Ucraina proseguono, con Zelensky che chiede ulteriori aiuti agli alleati della NATO. La questione dei sistemi Patriot inviati segretamente in Polonia rimane un punto di contesa.