Aggiornamenti sulla Frana sul Monviso
Una significativa frana si è verificata ieri sera, intorno alle 20:00, sul massiccio del Monviso, in prossimità del Rifugio Quintino Sella e lungo il sentiero che conduce a Pian del Re, sorgente del Po. Il distacco, avvenuto al tramonto, ha coinvolto la parete Nord-Est, una zona già caratterizzata da una forte fratturazione e dalla degradazione del permafrost a causa dell'aumento delle temperature.
Il boato udito a diversi chilometri di distanza ha immediatamente allertato le autorità. L’ipotesi principale è che la frana sia stata innescata dalla zona del Torrione Saint Robert, dove il canalone aveva precedentemente scaricato detriti, richiedendo particolare attenzione da parte dei sentieri frequentati.
La Scomparsa e l'Intervento dell'Elisoccorso
Durante la serata è stata segnalata la mancata ripresa di un escursionista straniero al Rifugio Quintino Sella. L’allarme è stato immediatamente ripreso, dando il via a una corsa contro il tempo. Un elicottero decollato da Torino ha tentato di raggiungere l'area, ma le intense nuvole di polvere e la scarsa stabilità del fronte di frana hanno reso impossibile l'atterraggio. Le operazioni di ricerca e verifica sono riprese alle prime luci dell’alba con il Soccorso Alpino.
Valutazione dei Danni e Esclusione di Persone Intrappolate
Le prime verifiche effettuate dal Soccorso Alpino hanno rivelato che il sentiero per Pian del Re è stato principalmente interessato da una consistente nube di polvere e detriti. Fortunatamente, al momento non vi sono evidenze di persone coinvolte nell’evento. Gli esperti dell'Arpa Piemonte, che monitorano il Monviso da sette anni, sottolineano la fragilità della montagna, resa ancora più instabile dal caldo e dalla fratturazione della roccia.
Il Re di Pietra, come viene spesso chiamato il Monviso in Piemonte, è un ambiente particolarmente vulnerabile. Il monitoraggio avviato nel 2019, dopo la frana del 26 dicembre, ha evidenziato l'estensione del fenomeno franoso e la crescente instabilità della parete Nord-Est. La degradazione del permafrost, dovuta al riscaldamento globale, rappresenta una minaccia sempre più concreta.