Le Valli del Natisone stanno vivendo una rinascita dell’antica frutticoltura, grazie a un ambizioso piano di recupero ideato dall'Ente Regionale per lo Sviluppo Agricolo (Ersa). Il progetto, che vede coinvolti l’Università di Udine, la Comunità di Montagna e il sodalizio Tarcetta, si concentra sulla riscoperta e valorizzazione di varietà autoctone come pesche di Rodda, mele Seuka, castagne, pere e susini. Per decenni, queste colture rappresentavano il pilastro dell’economia locale e del sostentamento delle famiglie, soddisfacendo le esigenze quotidiane della popolazione. Il piano mira a modernizzare le tecniche agricole, promuovendo pratiche sostenibili e incentivando la produzione di prodotti di alta qualità, preservando al contempo il patrimonio genetico locale.
Un Approccio Multidisciplinare
L'intervento si basa su un approccio multidisciplinare che combina competenze scientifiche e conoscenze tradizionali. L’Università di Udine fornirà supporto tecnico ed analisi genetiche per la conservazione delle varietà, mentre la Comunità di Montagna contribuirà con la sua esperienza nella gestione del territorio e nel coinvolgimento delle comunità locali. Il sodalizio Tarcetta, storico custode delle tradizioni agricole della zona, offrirà un prezioso contributo nell'ambito della trasmissione dei saperi ancestrali.
Il progetto si prefigge di creare una rete di produttori che possano valorizzare le peculiarità del territorio e offrire ai consumatori prodotti autentici e di eccellenza. L’Ersa intende inoltre sostenere la formazione professionale dei giovani agricoltori, incentivando l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo della frutticoltura. L'obiettivo finale è quello di rilanciare l'economia locale e promuovere un modello di sviluppo sostenibile basato sulla valorizzazione del territorio e delle sue risorse naturali.
La collaborazione tra enti pubblici, università e associazioni locali rappresenta una chiave fondamentale per il successo di questa iniziativa. Il progetto si inserisce in un più ampio contesto di valorizzazione dei prodotti tipici italiani e di promozione di un’agricoltura sostenibile, capace di coniugare tradizione e innovazione.