Deniz Göktas, popolare comico turco, è stato arrestato a Istanbul dopo aver esibito un monologo satirico che criticava il presidente Recep Tayyip Erdogan. Il tribunale ha disposto la sua custodia cautelare in attesa di processo per insulto al presidente e presunta ‘offesa ai valori religiosi’.
Lo spettacolo, diffuso su YouTube e visto da oltre 9 milioni di persone, conteneva battute che descrivevano Erdogan come un ‘dittatore timido’ e ‘pieno di sé’, oltre a commenti sul suo stile di governo. La vicenda ha scatenato proteste di solidarietà e solleva preoccupazioni sulla libertà di espressione in Turchia.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di repressione nei confronti della cultura e dello spettacolo turco, con numerosi artisti indagati o arrestati per dichiarazioni considerate offensive. La procura aveva inizialmente contestato l'offesa ai valori religiosi, ma successivamente ha aggiunto il reato di insulto al presidente.
La vicenda è stata accompagnata da un clima politico teso e dalla stretta contro oppositori, giornalisti e attivisti. L'arresto del comico si è verificato anche in concomitanza con l'anniversario del massacro di Sivas, una delle pagine più drammatiche della storia della comunità alevita.