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Truffe agli Anziani in Pordenone: Arrestato a Roma un Falso Carabiniere e Recuperati 24.100 Euro

07 Agosto 2026 • 2 min
Truffe agli Anziani in Pordenone: Arrestato a Roma un Falso Carabiniere e Recuperati 24.100 Euro
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Indice

    Truffe agli Anziani in Provincia di Pordenone: Arrestato a Roma il Falso Carabiniere

    Un'operazione dei Carabinieri ha portato all'arresto di un uomo a Roma, ritenuto responsabile di una serie di truffe ai danni di anziani nella provincia di Pordenone. L’uomo, spacciandosi per carabiniere, aveva messo in atto un piano ingegnoso per sottrarre gioielli e denaro alle vittime.

    Il Copione della Truffa

    Le indagini, condotte dai Carabinieri di Sacile con il supporto delle stazioni di Prata di Pordenone e Fontanafredda, hanno ricostruito un modus operandi che ha visto l'uomo telefonare a numerosi anziani, spacciandosi per appartenenti all’Arma dei Carabinieri. La storia raccontata era quella di un furto in una gioielleria, con la richiesta immediata di verificare la presenza di refurtivi nell'abitazione delle vittime.

    Otto Tentativi Falliti e Due Truffe Consumate

    • 6 Agosto 2024: Otto tentativi di truffa in diverse località della provincia di Pordenone (Fiume Veneto, Roveredo in Piano, Praturlone, Cimpello, Vivaro, Cordovado).
    • Roveredo in Piano: Una donna ha consegnato gioielli per 4.000 euro.
    • Pasiano di Pordenone: Una donna ha consegnato gioielli per 20.000 euro e 100 euro in contanti.

    Come è Stato Recuperata l'Indagine

    Grazie all’attività investigativa, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire gli spostamenti del truffatore fino alla stazione di Roma Termini. L'identikit elettronico dettagliato ha permesso di ipotizzare una fuga in treno verso il Sud Italia. La collaborazione con la Polizia Ferroviaria ha consentito di localizzare e bloccare l’uomo, recuperando il bottino.

    Dettagli dell'Indagine

    Le indagini hanno rivelato che le vittime, grazie ai consigli dell'Arma dei Carabinieri, sono riuscite a riconoscere la truffa e ad interrompere le telefonate, chiamando il 112. Il bottino complessivo delle due truffe ammontava a circa 24.100 euro.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Messaggero Veneto. Leggi originale →

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