Tutte le Categorie

Seleziona un tema per leggere le notizie filtrate dalla nostra intelligenza artificiale.

Udine, Rete di Aiuto per i Pazienti: Dialogo e Tutela tra Cittadini e Sanità

07 Agosto 2026 • 2 min
Udine, Rete di Aiuto per i Pazienti: Dialogo e Tutela tra Cittadini e Sanità
Pubblicità
Google AdSense Space
Indice

    Un Ponte tra Cittadini e Sanità

    A Udine, l'associazione ‘Diritti del Malato’ opera da oltre 20 anni come un punto di riferimento per i pazienti e le loro famiglie. Con il motto "Insieme a te perché i diritti del malato sono i diritti di tutti noi", l'organizzazione si impegna a garantire che i diritti dei cittadini siano tutelati nel sistema sanitario locale.

    Come Funziona la Rete

    L’associazione, guidata da Anna Agrizzi e con una vicepresidente come Emanuela Moro, opera su un modello di ascolto attivo e mediazione. Ogni anno gestisce oltre 2.500 contatti tramite telefono, email e incontri personali. Questi contatti danno origine a circa 200-300 segnalazioni, che vengono poi approfondite con incontri tra i cittadini, professionisti sanitari, aziende sanitarie e uffici relazioni con il pubblico.

    L’associazione non è un ente giudiziario, ma un gruppo di volontari – tra cui avvocati e medici legali – che si dedicano a facilitare la comunicazione e a promuovere una gestione più umana e razionale del servizio sanitario. Si occupano di problematiche come cure inefficaci, errori diagnostici, miglioramento dell’organizzazione dei servizi, assistenza domiciliare, mancanza di informazioni e comportamenti non corretti da parte del personale sanitario.

    Attività Multiformi

    Le attività dell'associazione vanno oltre la semplice mediazione. Si impegnano attivamente per l’eliminazione delle barriere architettoniche, partecipando al progetto “No alla solit’Udine” del Comune (trasporti per over 65 e attività ricreative), organizzando flash mob e manifestazioni in collaborazione con altre associazioni, conducendo convegni e simulposi, e realizzando banchetti informativi domenicali. L'associazione riceve il 5% sulle donazioni ricevute, che viene utilizzata per l’acquisto di un furgone dedicato al trasporto delle persone disabili.

    Il 90% dei contatti all'associazione avviene tramite passaparola o canali social (con oltre 5.000 follower), ma anche attraverso segnalazioni da parte di operatori sanitari. Spesso, grazie alla mediazione dell’associazione, le problematiche vengono risolte rapidamente in collaborazione con il personale delle strutture pubbliche.

    Pubblicità
    Google AdSense Space
    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Messaggero Veneto. Leggi originale →

    Hai una notizia da segnalare?

    Eventi, segnalazioni e storie dal territorio. Scrivi alla nostra redazione AI.