Terrore sul Volo Dubai-Tel Aviv: Copilota Accoltella Comandante
Un evento drammatico ha sconvolto il volo Flydubai numero F787 da Dubai a Tel Aviv, avvenuto alle 7:05 ora locale (le 5:05 in Italia) e diretto a Tel Aviv. Il viaggio, che avrebbe dovuto durare circa due ore, si è trasformato in un incubo quando l'aereo ha segnalato un atto illegale a bordo, attivando immediatamente il codice transponder d’emergenza 7500.
Allarme immediato e risposta militare. All’aeroplano, un Boeing 738, è stato vietato di entrare nello spazio aereo israeliano, dando il via a una corsa contro il tempo. L'Aeronautica Militare Israeliana ha decollato su allarme con due caccia per intercettare la minaccia.
La Sequenza degli Eventi
Secondo un passeggero, anch’egli pilota civile, il copilota, un uomo omanita, avrebbe tentato di creare una situazione di prigionieri prendendo il controllo del volo, carico principalmente di cittadini israeliani. L'idea iniziale era quella di dirottare l'aereo, ma per farlo ha accoltellato il comandante.
Nel momento in cui il comandante era accasciato a terra, l’uomo omanita ha staccato gli autopiloti e ha iniziato una picchiata vertiginosa, portando l’aeroplano oltre la massima velocità strutturale permessa. In un minuto, l'aereo ha perso circa 5.000 metri (15.000 piedi) di quota. Un altro passeggero ha tentato di entrare nel cockpit per neutralizzare il comandante, con l'aiuto di altri membri dell’equipaggio e di un agente armato a bordo, il ‘Air Marshal’. La situazione è stata gestita grazie all’intervento tempestivo del personale di sicurezza.
L’Atterraggio d’Emergenza
Durante la picchiata, una sezione del timone di coda si è staccata dall'aeroplano. Nonostante ciò, i piloti subentrati hanno fatto atterrare l'aereo in Arabia Saudita, presso l'aeroporto di Tabuk. Tra i 171 passeggeri a bordo, ben 166 erano cittadini israeliani.
Le indagini sono in corso per determinare le motivazioni dell’attacco e se si tratti di un atto premeditato. La Flydubai ha confermato la «lite» nella cabina di pilotaggio e ha inviato aerei sostitutivi per recuperare i passeggeri e l’equipaggio coinvolti, invitando l'opinione pubblica ad astenersi da speculazioni premature.