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Simulazione di Terremoto a Gemona: Esercitazione Interregionale della Protezione Civile

25 Settembre 2026 • 2 min
Simulazione di Terremoto a Gemona: Esercitazione Interregionale della Protezione Civile
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Indice

    Terremoto Simulato a Gemona: Esercitazione Interregionale della Protezione Civile

    A Gemona del Friuli è stata simulata una scossa di magnitudo 5.7, innescando una maxi-esercitazione della Protezione Civile con la partecipazione di volontari e funzionari provenienti da Italia, Austria, Slovenia e Istria. L'obiettivo principale è stato quello di testare le procedure operative a 50 anni dal devastante terremoto del 1976, migliorando la tempestività e l’efficacia degli interventi in caso di calamità naturali.

    La simulazione ha visto l'attivazione dell'Unità di Crisi a Palmanova e l'allestimento di una tendopoli con colonne mobili, per un totale di 250 posti letto. L’epicentro della scossa era proprio a Gemona, sulla scia del terremoto del 1976. L'esercitazione ha replicato uno scenario di emergenza con 400 dispersi, 3.800 persone senza tetto e 700.000 edifici da monitorare.

    Partecipazioni e Logistica

    Circa sessanta volontari e quarantacinque funzionari hanno preso parte all'esercitazione, provenienti da Carinzia, Istria e Slovenia. Sono stati impiegati 11 automezzi per il trasporto materiale e due fuoristrada Defender, oltre a mezzi per la cucina da campo gestiti dall’associazione nazionale alpini. Sono state coinvolte anche le torri faro per l'allestimento del campo.

    Valenza Transfrontaliera e Collaborazione

    L'esercitazione ha sottolineato l'importanza della collaborazione interregionale e transfrontaliera nella gestione delle emergenze. L’assessore regionale alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi, ha evidenziato che l'organizzazione dell'esercizio è figlia del tragico evento di mezzo secolo fa, ma che oggi si avvale di mezzi più avanzati. L'obiettivo è quello di rafforzare le sinergie tra i Paesi coinvolti e condividere esperienze per migliorare gli interventi.

    Dichiarazioni

    «L’esperienza ha consentito a tutti gli operatori, gli enti e gli organismi impegnati di mettere a punto, perfezionare e ingegnerizzare al meglio le procedure », ha commentato Riccardi. «Il ruolo insostituibile del volontariato di Protezione civile , formato, preparato e inserito nel sistema istituzionale e nelle sue specifiche competenze», ha concluso.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Messaggero Veneto. Leggi originale →

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