Portogruaro, Caorle e altri comuni del Veneto orientale stanno valutando un’operazione territoriale inedita: il passaggio alla provincia di Pordenone, nel Friuli Venezia Giulia. Sei comuni – Portogruaro, Caorle, Eraclea, Samoggia, Vallevecchia e Tronchina – si trovano in una posizione di marginalità rispetto al Veneto, caratterizzata da un carico fiscale elevato, difficoltà nell’accesso a finanziamenti aziendali e servizi pubblici ritenuti insufficienti. Il Messaggero Veneto ha raccolto le voci dei sindaci, tutti concordi sulla necessità di ‘salvare’ i propri territori dall'isolamento crescente e dallo spopolamento.
Il progetto, nato da una iniziativa popolare circa vent’anni fa, si basa su un calcolo pragmatico: l'adesione al Friuli Venezia Giulia garantirebbe ai comuni un accesso più diretto alle risorse regionali, in particolare nel settore dell'assistenza sociale e degli investimenti per le imprese. Le differenze fiscali, che rendono i comuni veneti significativamente più gravati rispetto a quelli friulani, rappresentano un ostacolo insormontabile per la crescita economica locale. Inoltre, l’assenza di una forte presenza industriale e la difficoltà nel reperire bandi regionali limitano le opportunità per le aziende presenti.
«Siamo in una zona isolata da Venezia», ha dichiarato a Il Messaggero Veneto un rappresentante di uno dei comuni coinvolti. «Il nostro territorio soffre di una mancanza cronica di investimenti e di servizi adeguati. L'adesione al Friuli Venezia Giulia rappresenta per noi l'unica soluzione per garantire la sopravvivenza dei nostri comuni». La decisione, seppur complessa e con implicazioni politiche non trascurabili, è alimentata da un forte senso di frustrazione tra i cittadini e dalle amministrazioni locali, che vedono il futuro del territorio in pericolo.
L'operazione territoriale, se concretizzata, comporterebbe una riorganizzazione amministrativa significativa e solleverebbe interrogativi sulla sua fattibilità politica. Tuttavia, la pressione esercitata dai sindaci e il crescente disagio dei cittadini suggeriscono che si tratta di un tema destinato a rimanere centrale nel dibattito pubblico veneto-friulano.