Pordenone: Spaccio di Droghe e Coinvolgimento di Minorenni
Un’indagine della Guardia di Finanza del Gruppo di Pordenone ha portato all’arresto in flagranza e all’applicazione del braccialetto elettronico a un uomo di origine afgana accusato di spaccio di cocaina ed hashish. L'operazione, denominata ‘Spaccio’, è stata eseguita su richiesta della Procura della Repubblica locale e ha svelato una rete di distribuzione diffusa nel territorio.
L’inchiesta è scaturita da un controllo del territorio volto a contrastare i traffici illeciti. Durante l'operazione, gli investigatori hanno sorpreso l'uomo in azione mentre cedeva una dose di cocaina a un cliente. Il controllo ha permesso anche il sequestro di 6,1 grammi di cocaina e 4.210 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
La Rete di Spaccio Ricostruita
Le indagini successive hanno permesso di ricostruire una rete di spaccio estesa e capillare. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe effettuato 158 cessioni di hashish per un totale di oltre 2,1 chilogrammi e 417 cessioni di cocaina per circa 655 grammi. L'uso di appostamenti, pedinamenti, analisi dei tabulati telefonici e testimonianze di clienti abituali hanno contribuito a delineare il quadro completo dell’attività.
Il Coinvolgimento di Minorenni
Un aspetto particolarmente grave dell'inchiesta è rappresentato dal coinvolgimento di minorenni. L'indagato avrebbe ceduto parte dello stupefacente a un cliente minorenne e si sarebbe avvalso dell’aiuto della propria fidanzata minorenne per consegnare alcune dosi. Questo elemento ha portato all'applicazione del braccialetto elettronico e alla sospensione delle condizioni di libertà vigilata.
Il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari, dove la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo con sentenza definitiva. L'operazione sottolinea l'importanza della collaborazione tra le forze dell'ordine e la necessità di contrastare efficacemente il traffico di droga, soprattutto quando coinvolge minori.