Cividale del Friuli – L’ex presidente della Casa per Anziani di Cividale, Carlo Monai, ha intrapreso un’azione legale contro diversi consiglieri comunali, chiedendo il risarcimento di 95.000 euro. La causa si basa su accuse di ‘finte dimissioni strumentali’ e segue un periodo di intense tensioni all'interno del consiglio direttivo dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) Asp di Cividale.
Le Accuse e le Motivazioni Legali
Secondo quanto comunicato dall’avvocato di Monai, Marseu e Cataldi sarebbero state coinvolte in una strategia volta a causare l'indisponibilità del presidente della Casa per Anziani. Le dimissioni di massa nel consiglio dell’Asp hanno alimentato le controversie, portando Monai a intraprendere questa azione legale con l'obiettivo di ottenere un risarcimento economico e destinare il ricavato a enti benefici.
La vicenda ha avuto origine da una serie di tensioni politiche all’interno della Casa per Anziani di Cividale, culminate in un clima di sfiducia che ha portato alle dimissioni di numerosi consiglieri. L'avvocato Monai ritiene che le dimissioni siano state orchestrate con l’intento di privare la Casa per Anziani della sua leadership.
Il ricavato derivante dal giudizio, se vinto, sarà interamente devoluto a enti benefici, sottolineando l'impegno dell'ex presidente nel sostenere le attività sociali e assistenziali del territorio. La vicenda rappresenta un capitolo significativo nella recente storia politica di Cividale del Friuli, evidenziando le dinamiche interne all’Asp e le conseguenze delle decisioni politiche sulla gestione dei servizi sociali.