Le liste d’attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici rappresentano ancora un problema cronico nel sistema sanitario italiano. Secondo i dati più recenti dell'Agenzia nazionale per l'efficacia sanitaria (Agenas), tuttavia, alcune Regioni stanno dimostrando di essere all'avanguardia nell'implementazione di strategie innovative per affrontare questa sfida. L’agenzia ha individuato due esempi particolarmente promettenti: la Regione Marche e la Provincia autonoma di Trento.
La Strategia Marche: il controllo delle ricette
La Regione Marche si distingue per un approccio sistematico basato sul controllo delle prescrizioni. Dal gennaio 2025, il sistema ha analizzato oltre 18 milioni di ricette, identificando circa 50.000 prescrizioni di visite specialistiche con quesiti diagnostici non coerenti con l'accesso iniziale del paziente. Questo ha portato ad attivazioni immediate di verifiche e confronti con i medici prescrittori, oltre alla previsione di segnalazioni dirette nella fase di prescrizione per promuovere scelte più appropriate, senza però limitare l’autonomia clinica dei professionisti.
Trentino: Intelligenza Artificiale al servizio della Diagnosi
Anche la Provincia autonoma di Trento ha adottato un approccio all'avanguardia, in collaborazione con Azienda sanitaria, Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler. Il progetto, denominato IntelliRAO, utilizza l’intelligenza artificiale per supportare i medici nella formulazione dei quesiti diagnostici e nell'assegnazione delle priorità, analizzando le indicazioni cliniche e la loro coerenza con i Raggruppamenti di Attesa Omogenei (RAO). Questo strumento mira a migliorare l'appropriatezza prescrittiva e rendere più omogenea l’assegnazione delle priorità.
Queste iniziative, sottolinea Agenas, rappresentano un modello da estendere ad altre Regioni. Il successo di questi approcci dimostra che, con strategie mirate e investimenti adeguati, è possibile ridurre significativamente i tempi di attesa, migliorando l’accesso alle cure per i cittadini.