Roma è stata teatro di una manifestazione studentesca questa mattina, con concentrazioni e un corteo che hanno visto l'intervento di oltre cinquanta istituti romani. L’iniziativa, nata dalla denuncia delle condizioni precarie degli edifici scolastici della capitale, si è concretizzata in un atto di protesta volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle priorità del governo.
Le richieste dei manifestanti
I giovani studenti hanno espresso il loro disappunto per la gestione delle risorse finanziarie, chiedendo che i fondi destinati al riarmo e all’industria bellica vengano reindirizzati verso l'istruzione. Tra le principali critiche mosse figurano il nuovo decreto scuola, considerato ‘vergognoso e razzista’ per il limite del 30% agli studenti stranieri nelle classi, e la riforma degli istituti tecnici e professionali del 4+2.
Il collettivo Osa Roma, tra gli organizzatori della manifestazione, ha ribadito l'esigenza di politiche contro il caro vita e di un diritto allo studio garantito. «Chiediamo che i nostri istituti siano adeguatamente finanziati», hanno dichiarato i rappresentanti del gruppo, evidenziando la necessità di interventi concreti per migliorare le infrastrutture scolastiche e garantire pari opportunità a tutti gli studenti». Il corteo ha visto anche il lancio di petardi e bottiglie, senza conseguenze gravi.
La protesta si è conclusa con un sit-in in Cavour, dove i manifestanti hanno continuato a esprimere le loro rivendicazioni. La manifestazione ha evidenziato la crescente tensione tra studenti e governo riguardo alle politiche educative e alla gestione delle risorse pubbliche.