La passione per il vino e un’attitudine controcorrente hanno spinto Camilla Manzato a creare VineRespect, una piattaforma che mira a rivoluzionare il modo in cui la Generazione Z scopre e apprezza l'enologia. Lontana dalle immagini patinate e spesso superficiali promosse sui social media, Manzato si concentra sul racconto del vino come ‘connessione con la terra, rapporto con i produttori, riscoperta dei ricordi’. La sua missione è quella di offrire un’esperienza autentica, valorizzando le aziende vinicole che investono in pratiche sostenibili e che sono disposte a condividere il loro processo produttivo in modo trasparente.
Oltre l'Instagram Filter
«Il vino non è come appare su Instagram», afferma Manzato. «È un’esperienza sensoriale, un legame con la storia e il territorio. Il nostro obiettivo è quello di smontare l’idea del vino come mero prodotto da ‘postare’, incoraggiando invece una vera e propria scoperta attraverso il gusto, l'olfatto e l'incontro diretto con i produttori». VineRespect si distingue per la selezione accurata delle aziende vinicole, che vengono giudicate non solo per la qualità dei loro vini, ma anche per il loro impegno verso la sostenibilità ambientale e sociale.
La piattaforma si propone di colmare un vuoto nel mercato, offrendo una prospettiva più profonda e consapevole sull’enologia. Manzato è convinta che la Generazione Z, sempre più attenta alle tematiche ambientali e sociali, sia alla ricerca di esperienze autentiche e significative, e che il vino possa rappresentare un veicolo ideale per questo tipo di connessioni. L'approccio di VineRespect si pone quindi come una risposta alle aspettative di una generazione desiderosa di andare oltre le apparenze.
Il successo di VineRespect dipenderà dalla capacità di mantenere la sua autenticità e di continuare a promuovere un’enologia responsabile e sostenibile. La sfida è quella di creare una comunità appassionata, in grado di apprezzare la complessità del vino e il valore delle sue tradizioni.