Monfalcone, il costo della sede dell’Ambito: un contenzioso politico e una soluzione in vista
MONFALCONE – Il caso del canone annuo di 86.340 euro per l'affitto della sede unica dei Servizi sociali dell’Ambito in via Rossini a Monfalcone è diventato oggetto di un acceso contenzioso tra i sindaci dell’Ambito. Il sindaco Andrea Fasan ha rilasciato una nota ufficiale per rispondere alle critiche espresse dai colleghi, sottolineando la lungimiranza della scelta fatta nel 2018 e la disponibilità del Comune a trovare soluzioni alternative.
La decisione di individuare via Rossini come sede dell’Ambito risale al 2018, quando l'allora sindaco Paolo Cisint, in seguito alla dispersione degli uffici sociali su diverse sedi e al conseguente disagio per utenti e operatori, individuò la struttura come soluzione ottimale. La scelta, approvata all unanimità dall’Assemblea dei Sindaci, prevedeva il finanziamento tramite il Fondo sociale regionale. Il canone di locazione, inizialmente stimato a 84 mila euro, è in realtà coperto da fondi regionali.
Fasan chiarisce che la spesa non è un costo imprevisto, ma una conseguenza della scelta di creare una sede unica e funzionale per i Servizi sociali dell’Ambito. Sottolinea inoltre che la decisione era conforme a quanto stabilito dai precedenti amministratori, inclusi quelli attualmente in carica, e che l'interrogazione sollevata da alcuni consiglieri è «ridicola e demagogica», poiché ignora le reali implicazioni finanziarie.
Il sindaco annuncia la disponibilità del Comune a percorrere ogni strada per ottenere ulteriori finanziamenti regionali, evidenziando l'importanza della continuità dei servizi essenziali. Inoltre, il segretario comunale Luca Stabile è stato nominato a pieno titolo e a tempo indeterminato anche dirigente dell’Ambito, con tutte le funzioni e le responsabilità che ne comporta. Il Comune sta valutando anche possibili soluzioni per far fronte al crescente fabbisogno degli uffici, in attesa della definizione sul trasferimento delle funzioni alle nuove province e della gestione degli immobili ex-Cisi alla Regione.