L'ottantesima edizione del Premio Strega si è inaugurata con una festa in Campidoglio, il cuore pulsante della storia del concorso letterario. L’evento, promosso da Fondazione Bellonci e Strega Alberti Benevento con il sostegno di Roma Capitale, ha visto la città intera coinvolta in una celebrazione diffusa che ha superato i confini della storica Villa Giulia, estendendosi alle periferie attraverso arene estive e proiezioni in diretta TV.
La serata è stata caratterizzata da un’attenta scrutinazione degli ultimi cento voti, presieduta dall'ultimo vincitore, Andrea Bajani, che ha guidato il seggio con rigore. I sei libri in competizione – «I convitati di pietra» di Michele Mari, «Platone. Una storia d’amore» di Matteo Nucci, «La sonnambula» di Bianca Pitzorno, «Donnaregina» di Teresa Ciabatti, «Lo sbilico» di Alcide Pierantozzi e «Vedove di Camus» di Elena Rui – hanno rappresentato un'occasione unica per confrontare le diverse voci del panorama letterario italiano. La competizione, nata nel 1946 con i coniugi Bellonci, ha sempre avuto come obiettivo quello di promuovere il dibattito culturale e la riscoperta della letteratura italiana.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato come «Roma abbia riscoperto l’amore per la lettura», evidenziando il successo del festival Letterature e l'adesione massiccia a eventi come «La tempesta silenziosa». La celebrazione, inoltre, rappresenta un importante momento di promozione della cultura e dell'identità romana. L'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha descritto la cerimonia come «un grande rito laico» che coinvolge l’intera città, dalle biblioteche ai musei, fino alle arene estive dove è stata proiettata in diretta la serata.
L'evento si inserisce in un contesto di rinnovato interesse per la lettura e la cultura, sostenuto da iniziative come il sostegno delle biblioteche comunali e l’organizzazione di festival letterari. La diffusione della cerimonia nelle aree periferiche ha voluto rendere il Premio Strega accessibile a tutti i cittadini, rafforzando il legame tra la letteratura e la comunità locale. L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Fondazione Bellonci, Strega Alberti Benevento e Roma Capitale, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale italiano.