Un dentista di Pieve di Soligo è stato vittima di una rapina violenta nel suo domicilio, davanti alla moglie e ai figli. L'irruzione, avvenuta l'11 marzo 2026, ha visto i malviventi colpire il medico Alessandro Bubola e la sua famiglia, costringendoli a consegnare denaro contante e gioielli.
L’episodio ha portato all’arresto di tre giovani, Soufian El Khadraoui, Rami Lemanadjella e Daniel Popko, tutti residenti a Pieve di Soligo e con precedenti penali. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittorio Veneto hanno condotto le indagini coordinate dalla Procura di Treviso, ricostruendo la dinamica dell’atto criminale. La rapina è stata eseguita da un gruppo armato di coltelli e una pistola giocattolo, che ha seminato il terrore nella famiglia Bubola.
Le indagini hanno portato all'arresto di Ali Mashil, 21enne residente a Pieve di Soligo, che aveva consegnato una parte del bottino (circa 14mila euro) ai carabinieri poche ore dopo la rapina. Parallelamente, sono state eseguite perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti individui sospettati di favoreggiamento personale: un 20enne di Cison di Valmarino, una 43enne di Moriago della Battaglia e una 18enne di Farra di Soligo. Questi soggetti sono stati accusati di aver occultato la refurtiva e di aver posto in essere condotte volte a ostacolare le indagini.
La perquisizione ha anche portato all’allontanamento di una pistola giocattolo senza tappo rosso, ritenuta compatibile con quella utilizzata durante l'atto criminale. I tre arrestati sono attualmente sotto processo e saranno interrogati dal Gip del tribunale di Treviso. Le indagini continuano, con l'obiettivo di identificare tutti i membri del gruppo criminale coinvolti nella rapina.