Perugia – La tradizionale Fiera dei Morti, conclusasi con lo smontaggio degli stand e il rientro delle merci invendute, ha lasciato un’amara sensazione tra molti degli ambulanti che vi partecipano. Secondo quanto riportato da Umbria24, i cali di incasso sono significativi rispetto a quindici anni fa, dovuti all’aumento della concorrenza e soprattutto al potere d’acquisto ridotto dei visitatori umbri. La presenza di oltre cento banchi dedicati al cibo, che rappresentano più del 110% degli stand totali presenti alla fiera, ha esercitato una forte pressione sui venditori, con prodotti come il croccante o il bombolone ripieno che raggiungono prezzi superiori ai sei euro.
La situazione economica
Il caro carburanti, l’energia e i costi di trasporto hanno reso più difficile per gli espositori, spesso provenienti da fuori regione, sostenere le spese necessarie per partecipare all'evento. Oltre ai costi fissi legati allo stand, alla postazione e al pernottamento, sono aumentate le spese per il viaggio e l’allestimento, rendendo la fiera un investimento significativo. Gli ambulanti lamentano una diminuzione dei margini di guadagno e una maggiore attenzione da parte degli acquirenti, che tendono a rinunciare agli acquisti non indispensabili.
Valutazioni e miglioramenti organizzativi
Nonostante le difficoltà economiche, la Fiera dei Morti rimane un appuntamento popolare per i perugini, apprezzata per l’organizzazione migliorata nel tempo, in particolare per quanto riguarda la sicurezza e la vigilanza notturna. La gestione dell'evento è stata giudicata positiva da molti partecipanti, che ne sottolineano il valore come una delle migliori fiere dell'anno.
- Causa principale dei cali di vendite: Aumento del potere d’acquisto ridotto dei visitatori a causa del caro energia e carburanti.
- Concorrenza elevata: Presenza di oltre cento banchi alimentari, che competono per l'attenzione dei visitatori.
- Aumento dei costi di partecipazione: Incremento delle spese per trasporto, allestimento, personale e pernottamento per gli espositori.