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IA a Scuola: Disuguaglianze Digitali e Nuove Sfide per il Sistema Educativo

15 Ottobre 2026 • 2 min
IA a Scuola: Disuguaglianze Digitali e Nuove Sfide per il Sistema Educativo
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Indice

    IA a Scuola: Disuguaglianze Digitali e Nuove Sfide per il Sistema Educativo

    Ferrara, 4 ottobre – Durante la ventesima edizione del Festival Internazionale, all’ex teatro Verdi di Ferrara, è emersa una realtà sconcertante che mette in luce le profonde disuguaglianze nell'accesso alle tecnologie e l’impatto sulla didattica. Un’insegnante di un istituto professionale ha raccontato la situazione della sua scuola, dove l’assenza di dispositivi tecnologici e il blocco automatico delle ricerche su intelligenze artificiali tramite wifi, hanno creato un divario significativo tra gli studenti.

    Il Caso dell'Istituto Ferrarese

    La docente ha descritto una situazione in cui alcuni studenti, grazie all’accesso a abbonamenti premium alle IA avanzate, consegnano lavori curati e ricchi di ricerche, mentre altri, con solo la versione gratuita di ChatGpt sul telefono, sono svantaggiati. La necessità di mettere un voto su un foglio è diventata una costante, evidenziando l'impossibilità di valutare in modo equo il lavoro degli studenti.

    Esperimenti e Osservazioni

    Per affrontare questa sfida, il professor Lorenzo Redaelli ha condotto esperimenti in diversi licei ferraresi. In un primo momento, ha suddiviso le classi in gruppi per provocare errori e discriminazioni nei modelli linguistici, come nel caso di un gruppo che chiedeva a Gemini come funzionasse un rigore di pallanuoto, ottenendo risposte errate. Un altro gruppo ha chiesto l’immagine di un bracciante agricolo, ricevendo ripetutamente immagini stereotipate. La professoressa Ranieri, docente dell'Università di Firenze, ha sottolineato la necessità di sviluppare quattro competenze fondamentali: cognitiva, tecnica, critica ed etica, per formare all'intelligenza artificiale, riconoscendo che “bisogna innanzitutto formare l’intelligenza umana”.

    Il Progetto di Aversa

    Redaelli ha inoltre raccontato il suo lavoro in un istituto tecnico economico di Aversa, dove gli studenti hanno collaborato con le macchine alla scrittura di romanzi. Invece delle tradizionali verifiche, Redaelli ha adottato un approccio basato sul feedback continuo, valutando soprattutto i diari degli studenti, che documentavano il loro lavoro con le IA. Questo approccio ha dimostrato l'importanza dell'autonomia e della riflessione critica nell'utilizzo di queste nuove tecnologie.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Internazionale. Leggi originale →

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