A Pordenone si è consumata una vicenda che ha visto protagonisti cittadini, un ex assessore e la ditta incaricata di realizzare lavori di zona a traffico limitato (ZTL). L'intervento previsto prevedeva lo scavo di un’area in prossimità della piazza XX settembre per l'installazione di un plinto in cemento, destinato a rinforzare la struttura della ZTL stessa. Tuttavia, l'ubicazione del plinto si trovava direttamente sotto il fitto e ammirato platano del centro cittadino.
L’intervento decisivo
La notizia dell'imminente intervento ha sollevato preoccupazioni tra i residenti, particolarmente sensibili alla tutela degli spazi verdi. Grazie all'attivismo di alcuni cittadini e all'intervento dell'ex assessore comunale, è stato possibile individuare la presenza di un sottoservizio (probabilmente una rete idrica) proprio nell'area interessata dallo scavo. Questa scoperta ha immediatamente bloccato i lavori da parte della ditta incaricata, che non poteva procedere in presenza di un’altra infrastruttura sotterranea.
Il platano, ormai ben consolidato e con una chioma voluminosa, è considerato un punto di riferimento per la piazza e un simbolo del decoro urbano. La sua salvaguardia ha generato un'ondata di apprezzamento tra i cittadini, che hanno visto nell’intervento una dimostrazione della capacità di mobilitazione civica a tutela dell'ambiente.
L'episodio evidenzia l'importanza del coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni urbanistiche e la necessità di valutare attentamente l'impatto ambientale di ogni intervento pubblico. La vicenda ha portato alla revisione dei piani iniziali, con l’obiettivo di trovare una soluzione alternativa che non compromettesse la salute dell'albero.