La redazione di Internazionale ha selezionato tre nuovi album degni di nota. Il primo, Everything in readiness degli Shovel Dance Collective, offre un approccio radicale al folk britannico, caratterizzato da distorsioni sonore, rumori industriali e momenti melodici improvvisi, evocando persino l'influenza dei Velvet Underground.
Un secondo album si distingue per la sua atmosfera surreale: Fine Glindvad Jensen, cantautrice danese, propone un lavoro che descrive il momento ideale per ascoltare una determinata musica – mentre si fa sesso prima della fine del mondo – con paesaggi ambient inquietanti e canti a cappella. Il suo approccio è definito ‘jazz’ per la sua natura improvvisata ed errante.
Infine, Carlo Vistoli presenta un lavoro prezioso: Belshazzar, parte di un programma che include arie e duetti di Georg Friedrich Händel scritti per castrati italiani. La direzione di Emmanuelle Haïm permette a Vistoli di presentare le composizioni con sicurezza e versatilità, passando dal dramma alla tenerezza.
Questi tre album rappresentano una varietà di stili e approcci musicali, offrendo ascoltatori diversi qualcosa di interessante.