Una tragica domenica per la Maratona di New York. Rachel Apa, 24 anni, originaria della Pennsylvania, è morta durante la sua prima partecipazione alla gara, a soli due miglia dal traguardo nel Central Park.
La giovane, un'ex giocatrice di hockey su prato della Bucknell University, si era accasciata improvvisamente. Immediatamente sono intervenuti spettatori e soccorritori che hanno tentato di rianimarla con il defibrillatore prima del trasferimento d’urgenza al Mount Sinai Medical Center. Nonostante gli sforzi, Rachel Apa è deceduta nella serata delle competizioni, intorno alle 21:40.
Un'impresa per la Ricerca
La partecipazione alla maratona era un atto di profondo significato personale per Rachel. Correva per raccogliere fondi a favore della Parkinson’s Foundation, in memoria del nonno che aveva combattuto contro la malattia. La giovane stava proseguendo anche gli studi per conseguire un MBA.
Il Messaggio e il Dolore
Durante la gara, Rachel aveva comunicato al padre tramite messaggi iniziali di buon ritmo, ma poi aveva segnalato dolore intorno al diciottesimo miglio. Il padre le aveva raccomandato di rallentare. Nel ventiquattresimo miglio, la sua posizione sull'applicazione era improvvisamente ferma e i messaggi non erano più arrivati. La famiglia ha capito che qualcosa non andava. Secondo quanto riferito, ai familiari sarebbe stata comunicata una diagnosi di rabdomiolisi.