Il gruppo MSC sta rivedendo il suo approccio alla città di Trieste, con l'obiettivo di trasformarla in un punto strategico per le sue operazioni crociere e, soprattutto, per la riduzione dell'impatto ambientale. Come ha dichiarato il vice presidente Sud Europa divisione crociere, Massa, l’attenzione del gruppo è focalizzata sull’accessibilità e sull’utilizzo di tecnologie innovative come il ‘cold ironing’, ovvero lo spegnimento dei motori delle navi durante le operazioni portuali. Questo approccio consentirebbe a MSC di operare a Trieste con minori emissioni inquinanti.
Una Tappa Extra nel 2027 e Piani a Lungo Termine
La decisione di aggiungere una nuova tappa a Trieste nel 2027 è solo l'inizio di un piano più ampio. MSC sta investendo in modo significativo nella città, con progetti che si estendono ben oltre il semplice fermo delle navi. L’azienda intende sfruttare le infrastrutture portuali esistenti e collaborare con le autorità locali per sviluppare soluzioni sostenibili per l'industria crocieristica.
L'evento di sabato, durante il quale il gruppo Nem ha dimostrato la tecnologia ‘cold ironing’ a bordo della nave Fantasia, rappresenta un passo concreto verso questa visione. La possibilità di spegnere i motori delle navi mentre sono in porto riduce drasticamente l'inquinamento atmosferico e acustico, contribuendo a rendere le operazioni portuali più rispettose dell'ambiente.
MSC prevede di continuare a investire a Trieste nel futuro, con un focus sulla sostenibilità e sull’accessibilità. L’azienda ritiene che Trieste abbia il potenziale per diventare un hub crociere all'avanguardia, in grado di attrarre turisti da tutto il mondo e contribuire allo sviluppo economico della regione.