L’Associazione Comunità istriane (ACI) ha subito un notevole cambiamento di assetto interno, segnato dall'uscita di due figure chiave: il presidente uscente, Giuseppe Tessarolo, e il vicepresidente, Vittorio Tognoni. La notizia, confermata dalla stessa ACI, rappresenta una svolta significativa nella gestione dell’organizzazione, che da tempo è al centro di polemiche e contestazioni riguardanti la sua rappresentanza degli istriani esuli.
Nuovo Direttivo e Conferme
La nuova struttura del direttivo vede confermato solo il presidente emerito, Angelo Rovis, affiancato da Schiavulli, Marin, Gregoretti e Norbedo. Il commento di Tessarolo, «Si chiude un capitolo della mia vita», testimonia la natura di una decisione probabilmente complessa e frutto di dinamiche interne non del tutto chiare. La composizione attuale riflette forse un tentativo di rinnovamento, o comunque di ridefinizione delle priorità dell’associazione.
Le motivazioni precise dietro le dimissioni di Tessarolo e Tognoni rimangono oscure, alimentando speculazioni su possibili tensioni interne, divergenze strategiche o pressioni esterne. La leadership dell'ACI ha sempre rappresentato un punto focale per il dibattito sull’esodo istriano e dalmata, e i cambiamenti di gestione potrebbero influenzare la sua capacità di agire come interlocutore con le istituzioni italiane e internazionali.
Il futuro dell'Associazione Comunità Istriane resta quindi da definire, con un nuovo direttivo che dovrà affrontare sfide complesse legate alla memoria storica, alla tutela dei diritti degli esuli e alla ricerca di soluzioni per il riconoscimento del loro status. La composizione attuale suggerisce una volontà di cambiamento, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità di unità e dalla chiarezza delle priorità.