Marcinelle, Identificati i Resti di Pietro Basso: Settant’anni dopo il Disastro della Miniera
Dopo settant'anni di incertezza, l'identità di Pietro Basso, tra le vittime del terribile incendio della miniera del Bois du Cazier a Marcinelle nel 1956, è stata confermata grazie all’analisi del DNA. L'uomo, emigrato da Bannia (Friuli Venezia Giulia) per cercare lavoro nelle miniere belghe, è stato riconosciuto grazie ai campioni genetici forniti dalle sue nipoti, Maria Grazia Basso e Maria Carmen Basso.
La Tragedia di Marcinelle
L'8 agosto 1956, un incendio scoppiato all’interno della miniera provocò la morte di 262 persone, tra cui 136 italiani. Pietro Basso, idraulico che lavorava a una profondità di 835 metri, fu tra le vittime del disastro. Il suo corpo venne recuperato quasi un mese dopo e, inizialmente, fu sepolto come ignoto nel cimitero di Marcinelle.
Il Riconoscimento Grazie al DNA
La svolta è arrivata grazie all'utilizzo delle moderne tecniche di analisi genetica. Le nipoti Basso hanno fornito campioni di materiale genetico, ottenuti da uno spazzolino da denti conservato, che sono stati confrontati con i resti recuperati. Il risultato ha confermato l’identità di Pietro Basso, restituendo un nome e una storia a un concittadino dimenticato dalla memoria.
Reazioni e Significato
La notizia ha suscitato profonda commozione non solo tra i familiari, ma anche nella comunità di Bannia e Fiume Veneto. Il sindaco Jessica Canton ha sottolineato l'importanza del riconoscimento: «Sono stati restituiti un nome e una storia a un nostro concittadino». La vicenda di Pietro Basso rappresenta un simbolo della sofferenza dell’emigrazione italiana e dei sacrifici compiuti dai lavoratori friulani all’estero. L’amministrazione comunale di Fiume Veneto consegnerà alla comunità di Marcinelle una targa in memoria della tragedia, in occasione delle cerimonie commemorative per il 70° anniversario.