Il caldo torrido che caratterizza i Mondiali sta sollevando l'allarme per un possibile emergenza medica. Secondo il professor Giorgio Serino, immunologo presso l’IRCCS Policlinico San Donato e Smart Clinic di Milano, le temperature estreme – superiori ai 35 gradi – in combinazione con gli sforzi fisici dei calciatori, rappresentano un rischio significativo per la salute.
Uno studio del gruppo World Weather Attribution (WWA) indica che le probabilità di raggiungere condizioni climatiche estreme sono quasi il doppio rispetto a quelle di USA ’94. Almeno 26 partite si giocheranno con un indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) pari o superiore a 26°C, ovvero temperature dell’aria che potrebbero superare i 35°C.
Il professor Serino spiega che l'alta umidità riduce l'evaporazione del sudore, il meccanismo di raffreddamento corporeo naturale, aumentando il rischio di nausea, svenimenti e altri problemi legati al caldo. Considerando gli orari delle partite (12:00 e 13:00), la situazione potrebbe essere ulteriormente aggravata.