Quando lo stomaco brontola e la fame si fa sentire, le nostre menti ricreano vividamente immagini di cibo. Uno studio neozelandese ha rivelato che questo fenomeno è amplificato quando siamo a digiuno, rendendo le fantasie culinarie quasi reali.
La ricerca ha dimostrato che l'appetito, anche quello immaginario, gioca un ruolo fondamentale nell'attivazione delle aree del cervello associate al gusto e alla ricompensa. Il semplice pensiero di un piatto può innescare una risposta cerebrale simile a quella provata quando si consuma effettivamente il cibo.
Questo studio offre nuove prospettive sulla pubblicità alimentare e sul modo in cui i nostri desideri sono influenzati da stimoli sensoriali, anche solo mentali.