MITO SettembreMusica: Un Viaggio nell'Armonia tra Milano e Torino
La ventesima edizione di MITO, intitolata ‘Armonia’, si preannuncia come un’esperienza immersiva e profondamente riflessiva. Il festival, che riunisce le città di Milano e Torino, non è solo una celebrazione della musica classica, ma un'esplorazione del concetto poliedrico di armonia – dalla ricerca sonora all'impatto psicologico sul benessere, passando per l’eredità culturale e la dimensione sociale.
Un Patrimonio Musicale in Dialogo
Il fulcro del festival è il dialogo tra due città con una ricchissima storia musicale. Il cartellone, curato per la prima volta dalla direttrice d'orchestra Speranza Scappucci, omaggia figure chiave come Giovanni Battista Sammartini, Ludovico Einaudi e Roberto Cacciapaglia a Milano, e Gaetano Pugnani, Alfredo Casella e Nicola Campogrande a Torino. Questa sintesi generazionale mira a interconnettere il passato con il presente, evidenziando la capacità della musica di superare le differenze e trovare un principio dinamico di connessione.
Il Cuore dell'Armonia: Benjamin Britten e ‘War Requiem’
L'inaugurazione del festival, il 6 settembre al Teatro alla Scala e il 7 settembre all'Auditorium Rai di Torino, è affidata a una performance monumentale del ‘War Requiem’ di Benjamin Britten. La scelta non è casuale: l'opera, con il suo testo che combina la Missa pro defunctis di Lutto latino con le poesie di Wilfred Owen, esplora la complessità dell'armonia attraverso le dimensioni formale, geopolitica e musicale, offrendo una potente riflessione sulla guerra e sulla pietà. Il brano è diretto da Simone Young, figura di spicco nel panorama internazionale.
Un Programma Ricco e Innovativo
Il programma di MITO 2024 si estende su diverse date e location, con composizioni contemporanee, commissioni a nuovi artisti (tra cui Paola Prestini) e un focus sull'incontro tra generazioni. Tra le altre iniziative, la sintesi dello Stabat Mater di Rossini, l’esecuzione di grandi compagini sinfoniche e la partecipazione di Riccardo Chailly e della Filarmonica della Scala. L'obiettivo è creare uno spazio di attraversamento ed esplorazione senza confini, dove passaggio, memoria e sogno si fondono in un'interrogazione sulla verità.