Mestre si è trasformata in un faro di speranza venerdì grazie all’iniziativa “Passi di Luce”, nata da un’idea di Monica Fortuna, Rita La Naia e altre amiche. Centocinquanta cittadini, tra cui l'assessore alle Politiche Sociali Ermelinda Damiano, hanno percorso circa 3,5 chilometri nelle vie più ‘delicate’ della città, trasformando una semplice passeggiata in un atto simbolico contro la paura e il degrado.
La camminata, iniziata dalla piazza San Francesco e proseguita attraverso vie come Piave, Dante, Felisati e Carducci, ha visto l'alternarsi di momenti artistici: danza contemporanea, letture tratte da opere letterarie come “Le Città invisibili” di Italo Calvino e “La notte” di Elie Wiesel, e una performance di violino. L’osteria in via Dante è stata considerata un punto di riferimento per l'investimento sul territorio.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di Matilde Brazzoduro, ballerina nata a Mestre che si è esibita con una giacca nera e movimenti di danza contemporanea per descrivere il percorso della città. La presenza di agenti della polizia locale e carabinieri ha garantito la sicurezza del gruppo, anche se un incidente ha visto una partecipante cadere a causa di una pavimentazione sconnessa. Il timore principale era legato all’immobile di Altobello, ma le letture e la performance musicale hanno rinvigorito la speranza.
“Passi di Luce” rappresenta un primo passo per riaccendere la fiducia nella propria città, dimostrando che anche piccoli gesti possono fare la differenza. L'iniziativa ha evidenziato la necessità di investimenti e di una nuova visione per Mestre, trasformando le strade buie in sentieri di luce e speranza.