Bari in Lockdown: Preparativi Estremi per la Festa del Governo
La città di Bari è stata trasformata in un'area di sicurezza per l'occasione della festa del governo guidato da Giorgia Meloni. In vista dell’arrivo della premier, le autorità hanno implementato misure straordinarie, recintando ampie aree della vecchia città e limitando drasticamente i movimenti.
Come riporta Il Fatto Quotidiano, la celere ha provveduto a innalzare grate alte e recinti per proteggere l'area a rischio, chiudendo completamente il mare e il cielo ai voli. La decisione, descritta come ‘G day’ con nulla lasciato al caso, ha comportato un intervento massiccio delle forze dell'ordine, con la presenza di blindati e rinforzi.
Il Corteo Anti-Meloni
Parallelamente alla festa del governo, si è svolto un corteo anti-Meloni organizzato da una coalizione di movimenti e associazioni. I manifestanti, che inizialmente ammontavano a diverse decine, esibivano striscioni con slogan come ‘Meloni vattin, il governo più servo degli Usa e della Nato’ e ‘prepariamo l’autunno caldo contro il governo della guerra e del razzismo’. Il corteo, partito dalla piazza del Ferrarese, ha cercato di transitare lungo il lungomare fino alla Basilica di San Nicola, ma è stato ostacolato dalle misure di sicurezza.
Durante la manifestazione, sono state sentite frasi in dialetto locale, come ‘L murt d kt e’stramurt’ (un urlo isolato) e ‘Va fa mmocc a kedd kiav’c d mamt’, con il poliziotto che ha esortato i presenti a non farsi riconoscere. Le autorità hanno lamentato anomalie nella gestione della piazza, citando la necessità di garantire la libertà di manifestazione.
Implicazioni e Critiche
L'operazione di ‘blindatura’ della città ha sollevato interrogativi sulla portata delle minacce percepite e sull'eccessiva reattività delle autorità. La decisione di limitare il corteo a un percorso breve rispetto al previsto è stata interpretata dai manifestanti come una forma di censura.