Assisi, 24 Maggio – In occasione dell’incontro internazionale per la pace di Assisi organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito l'importanza del ruolo delle religioni e della responsabilità individuale nella lotta contro conflitti, ingiustizie e disuguaglianze. Il messaggio del Capo dello Stato, trasmesso alla comunità sant’egidiana, sottolinea che ‘gettare i semi della pace’ è un compito condiviso tra governi e istituzioni, ma anche tra ogni singolo cittadino.
Mattarella ha evidenziato come le religioni possano fungere da esempio di dialogo, rispetto per la diversità e solidarietà, alimentando fiducia e coesione sociale. Il Presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sul quarantesimo anniversario dell'incontro di Assisi promosso da Giovanni Paolo II, un evento ‘profetico’ che riunì leader religiosi da tutto il mondo in un appello alla pace e alla fraternità.
Il Capo dello Stato ha sottolineato che ‘l'inerzia è ingiustificabile’ di fronte a sfide globali come conflitti, povertà e sopraffazioni. Ha insistito sulla necessità che ogni persona metta in campo la propria passione e responsabilità per contribuire alla costruzione di un mondo in pace, ribadendo che ‘nessuno è dispensato dal compiere la propria parte’. La Comunità di Sant’Egidio è stata riconosciuta per il suo impegno nell'animare incontri internazionali volti a ravvivare lo ‘spirito di Assisi’ e contrastare le forze dell'oppressione.
L'intervento del Presidente Mattarella si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche, ma anche dalla persistente speranza nella forza dei valori universali di pace e solidarietà. Il messaggio del Capo dello Stato rappresenta un invito a non rinunciare alla ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti e a promuovere una cultura della pace basata sul rispetto reciproco e sulla giustizia sociale.