È venuto a mancare Gianpietro Marchetti, figura centrale nella storia del calcio triestino. Nato il 22 ottobre 1945, l’ex calciatore di Juventus ed Atalanta, con un passato azzurro sotto la guida di Ferruccio Valcareggi, iniziò la sua carriera dirigenziale proprio a Trieste nel 1982.
Ingaggiato dal presidente Giorgio Del Sabato della Triestina, Marchetti si distinse subito per il suo curriculum da calciatore, che includeva due scudetti con la Juventus, una finale di Coppa dei Campioni persa contro l’Ajax e cinque presenze in nazionale. Trascorse sette stagioni al Grezar, contribuendo alla promozione in B del 1983 e alla retrocessione in C del 1988.
Il suo impegno fu determinante anche per il Piacenza, dove guidò dal C alla A, conquistando tre promozioni nella massima serie. Marchetti lasciò la Triestina nel 1988, dopo l’amara retrocessione in C, e si trasferì al Piacenza sotto la guida del presidente Leonardo Garilli, contribuendo a rendere una squadra autarchica un punto di riferimento per il calcio italiano.
Marchetti aveva compiuto 78 anni lo scorso 22 ottobre. La sua figura è stata fondamentale per due epoche significative della Triestina, segnando un'epoca di successi e momenti memorabili per i tifosi rossoalabardati.