Il Como ha compiuto l’impresa del secolo, sconfiggendo il Lens per un roboante 9-1 in una partita che entrerà nella storia del calcio italiano come la più larga vittoria mai raggiunta in Champions. Un'esplosione di talento e determinazione, guidata da Nico Paz e supportata da un attacco prolifico con Caqueret, Da Cunha e Douvikas, ha fatto registrare un risultato senza precedenti.
Il bottino di 9 gol è frutto non solo della classe dei singoli, ma anche dell’efficacia sotto porta di Douvikas, autore di due reti e un assist nei primi quarantacinque minuti, e del continuo pressing del team. La squadra ha dimostrato una costanza brutale, trasformando il Bollaert in un incubo per gli avversari, che hanno risposto con olè per onorare l’impresa dei liguri.
La partita è stata un susseguirsi di gol e occasioni create. Kempf ha segnato con una deviazione da distanza ravvicinata, mentre Liberali ha realizzato il primo centro in Europa italiano-comasco. Baturina ha tentato di avvicinare i compagni con un tacco che ha trovato Papaccioli, diciottenne protagonista della storica rete. Il tecnico Fabregas ha optato per scelte prudenti, dando spazio a Caqueret dall’inizio e risparmiando le stelle nel secondo tempo.
Il Como, ora quarto in classifica grazie anche alla differenza reti, può guardare oltre il traguardo dei playoff. La sfida con l'Inter allo Stadio San Siro rappresenta un banco di prova importante, ma la squadra ha dimostrato di avere le qualità per affrontare qualsiasi avversario. L’undicesimo gol segnato su calcio piazzato, frutto di una combinazione tra Milla e Da Cunha, ha completato il poker di reti ottenute in azione.