Il recente articolo di PuntoCronaca.it ha esplorato il giro di accordi di ‘Let It Be’ attraverso la prospettiva del musicologo David Bennett. Questo schema armonico, spesso definito ‘axis progression’, è stato individuato in una vasta gamma di canzoni, rivelando connessioni sorprendenti tra artisti e generi diversi.
Bennett ha identificato una ‘versione minore’ del giro di accordi di ‘Let It Be’, caratterizzata dall'utilizzo di un accordo minore come punto di partenza e arrivo. Questa variante conferisce ai brani un'atmosfera decisamente più malinconica, in contrasto con l'esecuzione ironica degli Axis of Awesome che aveva reso popolare la progressione armonica.
Il musicologo ha evidenziato l’esistenza di tre varianti principali di questa ‘versione minore’: una standard, una ‘minore armonica’ (con un leggero variare dell’ultimo accordo) e una combinazione delle due. Esempi concreti includono l'utilizzo della variante armonica minore da parte dei Beatles in ‘I Should Have Known Better’ e la sua presenza in brani di Porcupine Tree e System of a Down.
L’analisi dimostra come la sequenza armonica, pur essendo spesso ridotta a una semplice “sequenza di accordi” dai musicisti stessi, sia un elemento fondamentale nella costruzione del brano. La melodia, il ritmo e gli altri elementi contribuiscono a definire l'identità di una canzone, anche quando essa si basa su schemi armonici condivisi da altre opere.