Il caso di Folarin Balogun, attaccante statunitense espulso contro la Bosnia nei sedicesimi del Mondiale, sta generando un acceso dibattito legale riguardo alla possibilità per la FIFA di sospendere l'esecuzione della squalifica automatica prevista dall'articolo 66.4 del Codice Disciplinare.
L’avvocato Federico Venturi Ferriolo, socio di LCA Studio Legale, ha analizzato la vicenda evidenziando come il Codice Disciplinare preveda un meccanismo di sospensione condizionale dell’esecuzione delle misure disciplinari, attribuendo all’organo giudicante il potere di differire l'implementazione della sanzione per un periodo compreso tra uno e quattro anni. Tuttavia, questa possibilità è limitata alle misure relative alla match manipulation. La questione centrale riguarda se la squalifica automatica da espulsione disciplinata dall'articolo 66.4 possa essere soggetta a tale sospensione.
Secondo l’analisi, l’articolo 66.4 stabilisce che l’espulsione comporta automaticamente la squalifica dalla gara successiva, mentre l’articolo 10.5 specifica che il calciatore è automaticamente sospeso dalla gara successiva della propria squadra in caso di espulsione per rosso diretto o doppia ammonizione. L'aggettivo “automatica” suggerisce una conseguenza necessaria e non discrezionale. Il nodo del contendere risiede nell’interpretazione di questa ‘automatica’ e nella possibilità per la FIFA di esercitare un margine di discrezionalità nella sospensione della squalifica, considerando che l’articolo 27 del Codice Disciplinare prevede la sospensione condizionale delle misure disciplinari.
L'avvocato Ferriolo sottolinea come la lettura sistematica delle norme Fifa tenda a considerare l’automatismo della squalifica come una garanzia minima e inderogabile, e che consentire la sua sospensione significherebbe svuotare la norma del suo contenuto precettivo. La questione giuridica centrale è se l'articolo 27 possa applicarsi alla squalifica automatica da espulsione disciplinata dall’articolo 66.4 del medesimo Codice e dall’articolo 10.5 del Regolamento della Coppa del Mondo 2026. L'interpretazione di tale articolo è cruciale per determinare se la FIFA possa intervenire sulla squalifica automatica o se questa debba essere applicata in modo rigoroso.
La vicenda solleva interrogativi sull’integrità competitiva del torneo e sul ruolo dell’organo giudicante nella gestione delle sanzioni disciplinari. La contestazione da parte della Federazione belga, le possibili telefonate tra Donald Trump e Gianni Infantino, evidenziano la complessità e l'impatto di tali decisioni a livello internazionale.