La Spirale del Fallimento
La Juventus di John Elkann si conferma un pozzo senza fondo, con investimenti ingenti – ben 1,248 miliardi di euro al 30 giugno 2026 – che non si traducono in successi sportivi. Come evidenziato da 'Panorama', la proprietà ha speso oltre un miliardo per non vincere nulla o quasi: uno scudetto con Sarri, l'accoppiata Coppa Italia e Supercoppa italiana con Pirlo, e la vittoria della Coppa Italia nel 2024. Questo continuo ciclo di interventi, che include sei diversi assetti societari tra il 2019 e il 2024, riflette una strategia apparentemente priva di visione a lungo termine.
Un Bilancio in Rosso
Il bilancio della Juventus è costantemente in perdita: -66 milioni nel 2026, portando il totale a -1,056 miliardi di euro. L'ultimo aumento di capitale da 250 milioni di euro, annunciato per la fine del 2026 e poi rivenduto, è solo l’ennesimo tentativo di rilanciare un progetto che non decolla. La situazione è aggravata dalle problematiche legate al processo plusvalenze e dallo tsunami del Covid, oltre che dalla gestione degli assetti societari instabili.
Un Esempio di Fallimento
Il trend attuale si confronta con il periodo 2014-2017, quando la Juventus dominava il campionato italiano e otteneva risultati significativi. Oggi, invece, la situazione è caratterizzata da instabilità societaria, investimenti sbagliati e un evidente fallimento nel costruire una squadra competitiva. La gestione di Elkann sembra più focalizzata sulla mera sopravvivenza del club che su un vero e proprio progetto sportivo.
Il Ruolo di Exor
Exor, la casa madre della Juventus, ha contribuito con investimenti consistenti – 300 milioni nel 2019, 400 nel 2021, 200 nel 2024 e 98 nel 2025 – per sostenere il club. L'ultimo aumento di capitale da 250 milioni prevede un anticipo di 60 milioni per gestire i prossimi mesi, sottolineando la continua dipendenza finanziaria della società.